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Benvenuti nel Blog in Motion di Kollmorgen. Per molti anni abbiamo arricchito di informazioni il grande mondo del web attraverso white paper, documenti tecnici e webinar. Ci piace condividere con voi le nostre conoscenze anche tramite i canali social: Twitter, Facebook, LinkedIn, Google+, e YouTube RSS. A questi si aggiungono Blog in Motion, che copre una vasta gamma di argomenti, e i contributi di alcuni autori che vantano grande esperienza nel settore dell’automazione.

I veicoli a guida automatica (AGV) sono concepiti per la movimentazione dei materiali negli stabilimenti e delle merci nei magazzini. Sono più intuitivi dei veicoli ad azionamento manuale e più flessibili delle soluzioni d’automazione fisse come, ad esempio, i nastri trasportatori.

Non è la prima volta che nel nostro Blog in Motion affrontiamo il tema dei dispositivi di retroazione, ma oggi vogliamo soffermarci sulle tendenze attuali che si profilano all’orizzonte riguardo ai dispositivi di retroazione per servoapplicazioni. Abbiamo rivolto a Dan Wolke alcune domande sul futuro orientamento del mercato

Se siete fornitori di componenti o di sottosistemi (di livello 2, 3 ecc.) sul mercato globale della Difesa, sapete che questo settore impone standard elevati per i vostri prodotti. Qualità eccezionale, affidabilità costante e sostenibilità a lungo termine sono degli imperativi in un comparto in cui la maggior parte delle apparecchiature è sviluppata per proteggere l’utente finale: il soldato.

Un robot collaborativo (detto anche “cobot”) è un robot destinato a interagire fisicamente con gli umani in uno spazio di lavoro condiviso. È un concetto diametralmente opposto rispetto a quello degli altri robot, concepiti per operare in autonomia. Un “cobot” è un robot che lavora in coppia con un operatore umano. L’idea di fondo è che la collaborazione tra un cobot e un operatore umano possa permettere di ottenere, in minor tempo, un risultato finale migliore rispetto all’attività in autonomia.

Ero tra i 3 milioni di persone che hanno assistito al lancio del Falcon Heavy e negli ultimi giorni mi sono trovata a riflettere su diverse cose. E non si tratta di nostalgia per la corsa allo spazio, ma di vera e propria eccitazione.

A Un robot collaborativo (cobot) è un robot progettato per lavorare a contatto o interagire con le persone.

Gli innovation hub di tutto il mondo sono chiamati a far fronte a una enorme domanda di robot, cobot, intelligenza artificiale e Industria 4.0. Che si tratti di software, robot industriali, cobot, robot medici o altro, il modo migliore per promuovere e attirare talenti è puntare su aree geograficamente strategiche, situate vicino a centri accademici e università. In questo modo è nato un cluster di robotica, ossia un gruppo di entità ubicate, formalmente o informalmente, in aree poco distanti tra loro.

Nel nostro ultimo articolo dal titolo “Cos’è un attuatore lineare?” abbiamo identificato i tipi generici di meccanismi usati per eseguire il movimento rettilineo di un carico. Il blog di oggi approfondisce questo argomento aggiungendo alcuni dettagli relativi alle diverse tipologie utilizzate nell’ambito del motion control.

La meccatronica adotta un approccio olistico che mira a una soluzione di automazione completa, tenendo conto di tutti gli elementi costitutivi del sistema in questione che sono parte integrante della macchina, inclusi meccanismi, motori, elettronica di azionamento, comandi, interfacce ed ergonomia. 

Domanda: Cos’è un attuatore lineare?

Risposta: Un attuatore lineare è un dispositivo che esegue il movimento rettilineo di un carico. Gli attuatori lineari sono prodotti in diversi stili e configurazioni – il post di oggi tratterà gli attuatori associati al motion control.

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