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Diamo il benvenuto nell’industria al robot collaborativo

02 Ago 2018
Angelo Trombetta

Un robot collaborativo (detto anche “cobot”) è un robot destinato a interagire fisicamente con gli umani in uno spazio di lavoro condiviso. È un concetto diametralmente opposto rispetto a quello degli altri robot, concepiti per operare in autonomia. Un “cobot” è un robot che lavora in coppia con un operatore umano. L’idea di fondo è che la collaborazione tra un cobot e un operatore umano possa permettere di ottenere, in minor tempo, un risultato finale migliore rispetto all’attività in autonomia.

Una delle sfide consisterà nel coordinare esseri umani e robot nello stesso spazio di lavoro, mirando ad aumentare produttività ed efficienza.

Un numero crescente di sistemi robotici sta man mano occupando posizioni che in passato erano appannaggio esclusivo dell’uomo. Nella produzione è sempre più sentita l’esigenza di integrare nell’organico alcuni robot per sfruttare al meglio i punti di forza tipici dell’uomo e del robot. Questa tendenza si registra non solo nei grandi siti di produzione, ma anche presso le piccole e medie imprese.

I cobot possono trovare collocazione in un’ampia gamma di applicazioni.

Eccone alcuni esempi (Internet sourcing): Cobot assisting heavy lift for stacking boxes

Movimentazione di materiali - Il cobot per carichi utili pesanti CR-35iA di FANUC solleva pesi, un lavoro pericoloso e ripetitivo, ma è affiancato da un operatore umano che lo guida.

 
Courtesy of Universal Robots USALavorazione - In Danimarca, Trelleborg Sealing Solutions è passata in 2 anni da un ambiente di lavoro privo di robot all’integrazione di 42 robot UR (Universal Robots). I robot impiegati presso Trelleborg consentono all’operatore di gestire una cella con otto macchine CNC in attività.

Gli utenti possono insegnare al cobot come premere il pulsante che avvia il ciclo di lavoro e come aprire la porta della macchina, eliminando gran parte del cablaggio e del lavoro di input/output associato alla maggior parte delle installazioni robotizzate. È possibile imparare molte delle funzioni eseguite di norma da un operatore accompagnando semplicemente il braccio del cobot nei movimenti desiderati e indicando quando aprire e chiudere la pinza.

Imballaggio - Oggi è sempre più diffusa la tendenza di impiegare robot collaborativi per l’imballaggio dei prodotti. Si tratta infatti di un compito ridondante che può risultare piuttosto ripetitivo per un collaboratore umano. L’inserimento di un robot collaborativo in questa fase non esclude la presenza di operatori umani e, apportando modifiche minime, il robot può lavorare come qualsiasi altro addetto del settore. Grazie ai sistemi di visione e alle pinze adattive, le attività di imballaggio non sono mai state così semplici.
 
I cobot diventeranno gli assistenti degli operatori sulle linee, contribuendo ad aumentare produttività ed efficienza. I robot eseguiranno i lavori ripetitivi, mentre i collaboratori umani dello stabilimento si dedicheranno all’aspetto creativo e si impegneranno a migliorare i vari canali di produzione.

Info sull'autore

Angelo Trombetta

Angelo Trombetta
Angelo Trombetta supporta la divisione azionamenti diretti e trasmissione meccanica presso la sede di Kollmorgen a Milano. È entrato a far parte della famiglia Kollmorgen nel 2004 e opera nell'ambito delle vendite. È possibile contattarlo all’indirizzo: Angelo Trombetta

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