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Le ultime tendenze nel campo dell’automazione mostrano come il robot collaborativo si "fonda" con gli AGV (Automated Guided Vehicle), generando un Cobot con le capacità di navigazione degli odierni AGV. Questo scenario offre nuove opportunità nella logistica dei magazzini che consentono di migliorare l’intera catena di approvvigionamento. Dato l'incremento della domanda generata da questa combinazione, le soluzioni innovative per motori e drive assumono un’importanza cruciale.

Se navigate in rete alla ricerca di motori senza carter o con kit, troverete varie offerte tra cui scegliere. Quando si osservano le specifiche di un motore, occorre considerare diversi parametri importanti come la velocità nominale, la corrente nominale, la corrente di picco e così via. Che cosa significano tutti questi dati e perché è importante comprendere come vengono presentati i valori?

Il settore in cui operi definisce l’approccio riguardo a robotica e automazione. Esperti di software e IT possono fare riferimento agli Internet bot. Potrebbero anche pensare al nuovo campo emergente della Robotic Process Automation (RPA) che è il software in grado di svolgere noiosi compiti informatici di carattere amministrativo. L’RPA riduce le attività ripetitive quali controllo, verifica e trasferimento di dati. Le strutture produttive penseranno ai cobot o ai robot fisici, adottati anche per eseguire operazioni ripetitive quali il carico e lo scarico di una macchina a controllo numerico o l’installazione della custodia di un computer. Possono anche essere impiegati per automatizzare compiti pericolosi come sollevamento, saldatura o rimozione di vernice.

L’abbiamo visto tutti nei film…quando i robot “intelligenti” si ribellano e gettano la razza umana in un caos indicibile. Ritorna tutto calmo e tranquillo solo quando iniziano a scorrere i titoli di coda.

Comunque, a prescindere dalle “profezie” di Hollywood, ovunque vada o ovunque guardi (nell’ambito della mia attività nel team Aerospaziale e Difesa di Kollmorgen), mi imbatto costantemente in una crescente presenza di robotica e robot intelligenti nel settore della difesa: aerea, terrestre, marina e sottomarina.

In tutta la serie dedicata a Iron Man, Tony sottolinea costantemente che il braccio articolato cui sta lavorando non funziona, non va bene, al punto da mettergli in testa un cappello da asino e lasciarlo in castigo in un angolo. E questo mi porta a riflettere su un aspetto importante di un cobot: la capacità di apprendimento.

Un robot collaborativo (detto anche “cobot”) è un robot destinato a interagire fisicamente con gli umani in uno spazio di lavoro condiviso. È un concetto diametralmente opposto rispetto a quello degli altri robot, concepiti per operare in autonomia. Un “cobot” è un robot che lavora in coppia con un operatore umano. L’idea di fondo è che la collaborazione tra un cobot e un operatore umano possa permettere di ottenere, in minor tempo, un risultato finale migliore rispetto all’attività in autonomia.

A Un robot collaborativo (cobot) è un robot progettato per lavorare a contatto o interagire con le persone.

Il 13 novembre 2017 la FDA ha approvato una pillola in grado di rilevare digitalmente se un paziente abbia assunto o meno il medicinale previsto. Questa pillola si chiama “Abilify MyCite” e viene utilizzata per assicurare che i pazienti affetti da patologie come la schizofrenia abbiano effettivamente ingerito i farmaci loro prescritti.

Qualche anno fa seguivo la sfida DARPA. Se non sapete di cosa si tratta, ve lo spiego: l’idea era costruire un robot in grado di guidare un’auto, salire su una scala, girare una maniglia, usare un trapano e portare a termine altre attività. Durante questa sfida, ogni robot aveva un’ora di tempo per completare il compito assegnatogli.  Era un processo lento.
I robot collaborativi (cobots) sono robot studiati per lavorare in sicurezza con i loro colleghi umani. Un sottoinsieme di robotica collaborativa presenta tecniche di sicurezza innovative che rendono assolutamente superfluo interporre una barriera di sicurezza tra l’uomo e il robot: una tecnologia di cui può beneficiare un’ampia gamma di applicazioni.

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