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Un'alternativa alla personalizzazione di un servomotore è rappresentata dall'utilizzo di un motore frameless e dalla sua integrazione direttamente nella macchina.

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In un sistema ad azionamento diretto, invece, il motore rotativo o lineare è collegato direttamente al carico. Ecco i primi 5 vantaggi ottenuti con questa soluzione:

Le ultime tendenze nel campo dell’automazione mostrano come il robot collaborativo si "fonda" con gli AGV (Automated Guided Vehicle), generando un Cobot con le capacità di navigazione degli odierni AGV. Questo scenario offre nuove opportunità nella logistica dei magazzini che consentono di migliorare l’intera catena di approvvigionamento. Dato l'incremento della domanda generata da questa combinazione, le soluzioni innovative per motori e drive assumono un’importanza cruciale.

I robot collaborativi (cobots) sono robot studiati per lavorare in sicurezza con i loro colleghi umani. Un sottoinsieme di robotica collaborativa presenta tecniche di sicurezza innovative che rendono assolutamente superfluo interporre una barriera di sicurezza tra l’uomo e il robot: una tecnologia di cui può beneficiare un’ampia gamma di applicazioni.
L'utilizzo della robotica nel settore manifatturiero rappresenta attualmente un fatturato di 5 miliardi di dollari che è destinato a crescere a 20 miliardi di dollari (Fonte: A Roadmap for U.S. Robotics, From Internet To Robotics - edizione 2013). Un importante contributo alla crescita prevista verrà dalle aziende di piccole e medie dimensioni, in svariati settori in cui storicamente la domanda proveniva da aziende molto grandi nei settori automobilistico e aerospaziale. Invece dei grandi robot industriali tradizionali, rumorosi e costosi, le aziende stanno sviluppando robot leggeri e innovativi, progettati per utenti di piccole e medie dimensioni.

Non c'è davvero nulla da temere quando si utilizzano servomotori senza carter ad alte prestazioni nella progettazione di una macchina. Molti ingegneri si preoccupano dei "vuoti d'aria" e della "concentricità" quando si parla di servomotori senza carter: ma c'è poco di cui aver paura! Nelle applicazioni in cui un progetto di motore incorporato ha senso, l'albero dell'applicazione su cui sarà montato il motore senza carter sarà già lavorato con tolleranze ben all'interno della gamma richiesta per prestazioni robuste di servoazionamento. La concentricità, lo scorrimento e il gioco assiale devono essere considerati nel meccanismo della macchina stessa e saranno tipicamente nella gamma della famiglia di motori KBM. Con l'uso di materiali magnetici ad alta energia, la necessità di un traferro ultra stretto è evidente!

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