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Il tema della contrapposizione tra uomo e robot sul posto di lavoro è da tempo sotto i riflettori. Basta dare un’occhiata ai commenti al video su YouTube in cui Google ha presentato il suo assistente AI (Artificial Intelligence) che è in grado di prenotare un tavolo al ristorante e fissare un appuntamento dal parrucchiere - non è poca la preoccupazione da parte del pubblico riguardo al rischio che gli operatori umani vengano sostituiti da macchine dotate di intelligenza artificiale. D’altro canto, persino Elon Musk ha ammesso in un tweet che “gli umani sono sottovalutati” presso Tesla, dove “l’eccessiva automazione è stato un errore”. Sulla base di queste argomentazioni, continuo a riflettere su una domanda: qual è il ruolo della robotizzazione, o automazione nel senso ampio del termine, nell'attuale mondo del lavoro?